“…la sparizione elocutoria del poeta che cede l’iniziativa alle parole - …la disparition élocutoire du poète qui cède l’initiative aux mots”(S. Mallarmé)
Dopo aver letto e tradotto la splendida poesia “A Prayer” di Rudy Francisco, che ho pubblicato nel post precedente a questo, mi sono cimentata anch’io nella forma poetica della poesia contrappuntistica. Come spiegavo nell’articolo su “A Prayer”, questa tecnica presenta due poesie indipendenti ma giustapposte che possono essere lette separatamente o in trasversale, creando così un terzo testo intriso di ulteriori risonanze, significati e colori.
L’emozione estetica dipinta nella poesia è scaturita dalla piacevole e briosa serata nel giardino di un’amica. L’atmosfera distesa della cena, unita al riverbero del tramonto sul pozzetto delle ninfee, mi allo stesso tempo ha incantata e commossa, evocando due stati d’animo quasi contrastanti. Da un lato sentivo sciogliersi antiche paure e dolori, dall’altro provavo uno struggimento quasi doloroso verso qualcosa che il mondo ha ormai perduto e forse dimenticato.
Tali sentimenti distinti hanno preso forma nelle due poesie singole, mentre il dolce-amaro dell’impressione complessiva si può percepire nel terzo componimento, che nasce dalla lettura combinata degli altri due.
Qui di seguito, l’immagine della mia poesia contrappuntista:
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