martedì 30 gennaio 2024

IL MALE OSCURO (mentale e non)

“Ogni malattia è il risultato dell’inibizione della vita dell’anima, e ciò vale per tutte le forme in ogni regno.”(Alice Bailey)

English version:The dark dis-ease

Cos’è la malattia? C’è differenza tra malattia mentale e fisica? 

La mia esperienza, sia personale che come counselor e insegnante, mi ha mostrato come ogni patologia, che sia depressione o diabete, è il risultato di spazi della coscienza ancora oscuri, non permeati dalla Luce dell’Anima. Perché non lo sono? In molti casi è difficile avvicinarsi a tali zone: esse respingono attivamente la nostra consapevolezza e non siamo ancora pronti ad affrontarle. Sarebbe un impatto troppo distruttivo per la nostra personalità.

In altri casi, c’è una precisa volontà di tenere le dimensioni della nostra vita (amore, lavoro, amicizia) in compartimenti stagni, con l’illusione di poter controllare meglio tutto oppure di non dover rendere mai conto a nessuno delle nostre azioni. Crediamo di poter ingannare la Vita e procrastinare all’infinito ogni resa dei conti. Come bambini, pensiamo di poter continuare a non prenderci responsabilità per ciò che facciamo o non facciamo, nella pia illusione che la mamma, Dio, o chi per lui, un giorno risolvano tutto.

Ma la Vita, lo Spirito, Dio stesso, sono relazione e comunicazione, laddove il Male prolifera proprio nella tenebra e nella separazione. Quando non colleghiamo e non portiamo alla Luce i vari aspetti di noi e della nostra esistenza,  essi muoiono o si si infettano, diventando paralisi e malattia. Non solo, alla lunga si contaminano tra di loro, così come la guarigione di uno di essi porta spesso la risoluzione anche di altri aspetti.

Ho visto amici che, con una bella storia d’amore in cui si sono dati generosamente e con entusiasmo, hanno sbloccato impasse lavorative o economiche che sembravano irrimediabili. In definitiva, andando al nocciolo della questione, un cuore aperto è fonte di ogni soluzione, guarigione e abbondanza. Tuttavia non basta capire; la via maestra passa comunque attraverso l’azione. Le prese di coscienza, i buoni propositi o le dichiarazioni d’intenti, se restano solo sul piano mentale, lasciano il posto che trovano e, in questo caso, la patologia che già c’è.



THE DARK DIS-EASE (mental and otherwise)

"All disease is the result of the inhibition of the life of the soul, and this applies to all forms in every realm."(Alice Bailey)

Versione italiana:Il male oscuro

What is disease? Is there a difference between mental and physical illness? 

My experience, both personally and as a counsellor and teacher, has shown me that all pathology, be it depression or diabetes, is the result of spaces of consciousness that are still dark, not permeated by the Light of the Soul. Why are they not? In many cases it is difficult to approach such areas: they actively repel our awareness and we are not yet ready to face them. That would be too destructive an impact on our personality.

In other cases, there is a precise intent to keep the dimensions of our life (sentimental relationships, work, friendships) in watertight compartments, with the illusion that we can better control everything or that we never have to account to anyone for our actions. We believe we can cheat Life and endlessly procrastinate every reckoning. Like children, we think we can continue to take no responsibility for what we do or don't do, in the pious illusion that Mother, God, or whoever, will one day solve everything.

But Life, Spirit, God himself, are relationship and communication, where Evil proliferates precisely in darkness and separation. When we do not connect and bring the various aspects of us and our existence into the Light, they die or become infected, becoming paralysis and disease. Not only that, in the long run they contaminate each other, just as the healing of one of them often brings the resolution of other aspects as well.

I have seen friends who, with a beautiful love story in which they gave themselves generously and enthusiastically, unblocked work or financial impasses that seemed irremediable. Ultimately, getting to the heart of the matter, an open heart is the source of every solution, healing and abundance. However, understanding is not enough; the high road is still through action. Awarenesses, good intentions or declarations of intent, if they remain only on a mental level, leave the place they find or, in this case, the pathology that is already there. 



venerdì 5 gennaio 2024

LA VIA DELLA POESIA (PER SARA BINI)

“Dammi quel verso che squarcia il velo dell’Invisibile”(Sara Bini)

English version The way of poetry for Sara Bini

Scrivere poesie è stato uno dei miei primi canali di espressione. I miei testi, in fondo, non sono altro che ‘variazioni su tema’: lo sviluppo e l’elaborazione di un motivo ricorrente:  il viaggio all’interno di sé, l’intimo ascolto della voce della propria anima. 


Amico d’infanzia


La Terra non separi

ciò che il Cielo ha unito


Odore di acqua di fosso


Io e te

pescavamo salamandre

e Mondi immaginari


Quando - Non io

Chi - Non tu

Migliaia di vite

                  soltanto

un’Anima

Né io

        Né tu

                  Semplicemente

Noi


Odore

         di acqua

                      di fosso


E la Terra non separa

ciò che il Cielo unisce



La poesia ha rappresentato a tutti gli effetti una via iniziatica.  È un processo alchemico di trasmutazione del negativo, di affinamento della percezione, di trasfigurazione del mondo. 



Fiaba



Torre di Verde Giada.

Così

la storia inizia,

per diventare 

Fiaba



Lei,

la più inquieta

e la più

Meravigliosa


Nessuna come Senja

Anima di verde giada


Scomposta

                   Obliqua

Se stessa

                 eppur

diversa


Si appartennero e gliel’hanno

tolta


Seguirono altre donne


Nessuna come Senja

Cuore di verde giada


L’aveva e gli si

tolse


Le Fate la portaron via


“Ti aspetto mille volte,

inquieta anima mia”


Col tempo, nella Torre

scorre

          il sangue

   scorre




Fiaba [ripresa]



Un giorno la rivide.

Comparve dalle scale.


Qualcosa che mai più

potrai

          dimenticare


“Ho fatto mille miglia

ed ora

eccomi qua.

Eppure sembra ieri”


Dov’eri

che non c’eri?

Domanda senza voce

passi sulle scale


Tu 

Sei quella

Che il sangue mio 

Muove


Tornata per vibrare

l’ultima canzone


Obliqua

Scomposta

Se stessa 

eppur

diversa

Cambiata eppure uguale

per l’ultima emozione


Canta

Senja

Canta


Indietro

non guardare 

“Tu

sei quello

che il sangue mio

muove”


per l’ultima canzone


Davanti

solo 

       amore


In alcune liriche tento di tradurre in parola anche il positivo, le conquiste di un cammino interiore  che celebra  un rinnovato sguardo sulla Realtà, una rinnovata capacità di comprendere, servire, amare. Fare poesia diventa così ‘cristallizzare’, cioè rendere stabile e prezioso uno stato di coscienza armonico, che perlopiù è occasionale, una sorta di ‘folgorazione’ di breve durata. Un esempio di questo cristallo d’anima è la mia poesia ‘Tulipani’, dove questi fiori, sul balcone, diventano il correlativo oggettivo di una “pace che sorpassa ogni pensiero”.


TULIPANI


Non si suona

in questa casa


Cantabile silenzio.


Aldilà di ogni

dire

si trova

il cuore


E piove.


Tulipani 

sul balcone


In genere, le mie liriche hanno una cellula germinale che scaturisce dall’esperienza, da un incontro con cose, persone o me stessa. Annoto il prima possibile questo barlume d’infinito, il pensiero primo, che viene custodito gelosamente.  Come per magia, esso  inizia a vibrare e aggrega, per forza di attrazione, frequenze simili. Così nasce la mia poesia.



Pioggia di maggio



Fiori sulla strada:

pioggia di maggio


Ieri erano lampi

e l’acqua che cola

“Mi piace la nebbia”

-così dicevi?

ai tavoli di un caffè

Era uno dei nostri ieri


Sfuma a nord:

rose sulla strada.

Pioggia di maggio

Colata

colata


Il cortometraggio "La via della poesia per Sara Bini" di Costantino Maiani, con le musiche di Francesco Bini e la voce di Francesca Di Natali,  si trova al seguente link: La via della Poesia



THE WAY OF POETRY (for Sara Bini)

“Give me that verse that pierces the veil of the Invisible”(Sara Bini)

Versione italiana La via della poesia per Sara Bini

Writing poetry was one of my first channels of expression. My texts, after all, are nothing but 'variations on a theme': the development and elaboration of a recurring motif: the journey within oneself, the intimate listening to the voice of one's soul.


CHILDHOOD FRIEND


Earth do not separate

what Heaven has united


Smell of ditch water


You and I

we fished salamanders

and imaginary worlds


When - Not me

Who - Not you

Thousands of lives

                  only

one Soul

Not I

        Nor you

                  Simply

Us


Smell

         of water

                      of ditch


And the Earth does not separate

what Heaven unites


Poetry has been to all intents and purposes an initiatory path.  It is an alchemical process of transmutation of the negative, refinement of perception, transfiguration of the world.


Fairy Tale



Tower of Green Jade.

So begins the story

turning to fairy tale


She was the most restless

and wonderful of them all


No one like Senja

Soul of green stone


Flexuous

Oblique

Herself 

yet someone

else


They belonged each other

but they took her away


Then followed other women


No one like Senya

Heart of green stone


He had her and then he lost her

The fairies took her off


Time flies in the Tower

and flows

the blood

down flows



*****



One day again he saw her

Appearing from the stairs


Something that you’ll never

be able to forget


‘Thousand miles I went

and now

here I am

Yet it seems a second”


Where were you-who weren’t there?

Soundless question

footsteps on the stairs


You’re

the one

who makes my blood

move


Come back to sing out

the last enchanting tune


Oblique 

Flexuous

Herself 

yet someone 

else

Different and the same

for the last enchantment


Sing 

Senja 

Sing


Don’t turn your head – go on


“You’re 

the one

who makes my blood

flow”


For the last enchanting song


Ahead

it’s only

love


In some of the lyrics, I also attempt to translate into words the positive, the achievements of an inner journey that celebrates a renewed gaze on Reality, a renewed capacity to understand, to serve, to love. To make poetry thus becomes 'crystallising', that is, making stable and precious a harmonious state of consciousness, which is mostly occasional, a sort of short-lived 'electrocution'. An example of this soul crystal is my poem 'Tulips', where these flowers, on the balcony, become the objective correlative of a 'peace that surpasses all thought’.



TULIPS



No music

in this house


Singable silence.


Beyond ev’ry saying

the heart’s

to be found


And it rains.


Tulips

by the window-pane


Generally, my lyrics have a germ cell that springs from experience, from an encounter with things, people or myself. I write down this glimmer of infinity, the first thought, as soon as possible, which is jealously guarded.  As if by magic, it begins to vibrate and aggregates, by force of attraction, similar frequencies. This is how my poetry is born.


May Rain


Flowers on the road

May rain


Yesterday it was lightning

and dripping water

"I like fog"

-that's what you said?

at the tables of a café

It was one of our yesterdays


Fades to the north:

roses on the road.

May rain

pouring

pouring

The short film 'La via della poesia per Sara Bini' by Costantino Maiani, with music by Francesco Bini and the voice of Francesca Di Natali, can be found at the following link: La via della poesia