domenica 8 novembre 2026

PIACERE DI CONOSCERVI...Pleased to meet you...

“Dai miei contrasti

come rugiada emergo

filo di perla”

(Sara Bini, da “Cristalli”, haiku alchemico)

Quando, qualche anno fa,  Rodolfo Carone e Francesca Tuzzi pubblicarono il loro splendido saggio di crescita personale e spirituale "Tu sei leggenda" chiesero a vari amici, scrittori e conferenzieri, di scrivere una breve riflessione a chiusura di ogni capitolo. A me fu assegnato, non a caso direi, il capitolo  intitolato “Le ombre”. Riporto, qui di seguito, il mio contributo a tale tema:

“Fra l’idea/E la realtà/Fra il movimento/E l’atto/Cade l’Ombra; Fra la potenza /E l’esistenza /Fra l’essenza /E la discesa/Cade l’Ombra” Così scrive T.S.Eliot nella sua toccante poesia “Gli Uomini Vuoti - The Hollow Man”, un testo che canta l’aridità emotiva e la sterilità spirituale dell’uomo contemporaneo, votato a una vita automatica, priva di interiorità e aspirazioni. 

I versi citati, a mio avviso, sono particolarmente intriganti poiché illustrano bene il rapporto che esiste tra il nostro anelito alla realizzazione, quando esso è presente, e la sua effettiva realizzazione nel mondo materiale. L’Ombra è ciò che s’inserisce in questo processo, sabotando la piena manifestazione del nostro ideale e la completa incarnazione della nostra visione. 

Possiamo individuare varie valenze per quest’istanza antagonista, una delle quali è  condensata nel ritornello della celebre “Sympathy For The Devil” dei Rolling Stones : “Lieto di conoscervi/Spero che indovinerete il mio nome/Ma ciò che vi confonde/È la natura del mio gioco”. Il messaggio qui veicolato ci rimanda ad un altro famosissimo testo, il ‘Faust’ di Goethe, riecheggiando la definizione che Mefistofele dà di se stesso: “Sono parte di quella forza che eternamente vuole il male ed eternamente opera il bene.”

Da queste parole, già osserviamo come l’Ombra, nella sua accezione di ‘male’, abbia una sua funzione positiva nell’economia globale della vita, poiché rappresenta il necessario attrito alla manifestazione della luce e, nello specifico, al forgiare noi stessi secondo ideali sempre più elevati e armoniosi. Il dualismo è quindi imprescindibile nella manifestazione del nostro universo, non fosse altro perché esplicita i poli opposti di una determinata forza o qualità.  Citando ancora gli Stones, ci accorgiamo che la nostra parte luminosa, spesso, non è altro che la rettificazione o la moderazione di quella oscura: “Proprio come ogni poliziotto è un criminale/E tutti i peccatori sono santi/Come fosse testa e croce/Chiamatemi semplicemente Lucifero/Perché ho bisogno di un po' di moderazione”. 

Nel regno umano, l’Ombra assume significati particolarmente potenti. Innanzi tutto, in  esso, si sintetizzano quegli aspetti della creazione ancora in-cosciente di sé e che si compone di gravità minerale, sensitività vegetale e impulsi animali. Inoltre, come giustamente sottolineano Rodolfo e Francesca, l’essere umano ospita, nella sua coscienza, tutte le memorie e le cariche energetiche rimosse o distorte della propria storia personale e collettiva. 

La visione religiosa classica tende a usare il concetto di ‘peccato’, mentre quella psicologica, che più si avvicina alla prospettiva esoterica, si riferisce all’Ombra come alla negatività e alla distruttività ancora presenti in noi e che, purtroppo, contengono anche  un elemento subdolo di attrazione e piacere. Ecco perché San Paolo, nella sua Lettera ai Romani, scrive “…Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.”

Per fortuna arriva, sia per il singolo che per la comunità umana, quel momento cruciale in cui, come afferma lo scrittore ed esoterista Massimo Rodolfi,  ci si rende finalmente conto che “il male fa male”. Inizia così l’interessante lavoro di ricerca interiore  che conduce al riconoscimento e alla trasformazione dell’Ombra in noi e, di conseguenza, alla graduale purificazione e integrazione dell’Ombra collettiva. 


Per informazioni sul mio counseling poetico e sui prossimi corsi in partenza, potete contattarmi attraverso il mio sito La Via della Poesia o per email binisara@gmail.com



PLEASED TO MEET YOU…

“From my contradictions

like dew I emerge,

a string of pearls” 

(Sara Bini, from “Cristalli”, an alchemical haiku)

When, a few years ago, Rodolfo Carone and Francesca Tuzzi published their splendid essay on personal and spiritual growth, "Tu sei leggenda" (*You Are a Legend*), they asked various friends, writers and speakers to pen a brief reflection to conclude each chapter. I was assigned – not by chance, I might add – the chapter entitled *Le ombre* (*The Shadows*). I reproduce below my contribution on this theme:

"Between the idea/And the reality/Between the motion/And the act/Falls the Shadow; Between the potency/And the existence/Between the essence/And the descent/Falls the Shadow" So writes T.S.Eliot in his touching poem "The Hollow Men - The Hollow Man," a text that sings of the emotional barrenness and spiritual sterility of contemporary man, devoted to an automatic life, devoid of interiority and aspirations. The quoted verses, in my opinion, are particularly intriguing because they illustrate well the relationship that exists between our yearning for fulfillment, when it is present, and its actual realization in the material world. The Shadow is what gets in the way of this process, sabotaging the full manifestation of our ideal and the complete embodiment of our vision. 

We can identify various valences for this antagonistic instance, one of which is condensed in the refrain of the Rolling Stones' famous "Sympathy For The Devil" : “Pleased to meet you/Hope you'll guess my name/But what confuses you/Is the nature of my game." The message conveyed here refers us to another very famous text, Goethe's 'Faust,' echoing Mephistopheles' definition of himself: "I am part of that force that eternally wills evil and eternally works good”

From these words, we already observe how the Shadow, in its meaning of 'evil,' has its own positive function in the overall economy of life, since it represents the necessary friction to the manifestation of light and, specifically, to the forging of ourselves according to ever higher and more harmonious ideals. Dualism is thus inescapable in the manifestation of our universe, if only because it makes explicit the opposite poles of a given force or quality.  Quoting the Stones again, we realize that our bright side is often nothing more than the rectification or moderation of the dark one: "Just as every cop is a criminal/And all sinners are saints/As heads is tails/Just call me Lucifer/Because I’m in need of some restraint." 

In the human realm, the Shadow takes on particularly powerful meanings. First of all, in it are synthesized those aspects of creation that are still in-conscious of itself and that are composed of mineral gravity, plant sentience and animal impulses. Moreover, as Rodolfo and Francesca rightly point out, the human being houses, in his consciousness, all the removed or distorted memories and energy charges of his personal and collective history. 

The classical religious view tends to use the concept of 'sin,' while the psychological view, which is closer to the esoteric perspective, refers to the Shadow as the negativity and destructiveness still present in us and which, unfortunately, also contain a devious element of attraction and pleasure. This is why St. Paul, in his Epistle to the Romans, writes "...For I know that in me, that is, in my flesh, good does not dwell; there is in me a desire for good, but not the ability to carry it out; for I do not do the good that I want, but the evil that I do not want."

Fortunately, there comes, for both the individual and the human community, that crucial moment when, as writer and esotericist Massimo Rodolfi puts it, one finally realizes that "evil hurts”. Thus begins the interesting soul-searching work that leads to the recognition and transformation of the Shadow within us and, consequently, to the gradual purification and integration of the collective Shadow.


Per informazioni sul mio counseling poetico e sui prossimi corsi in partenza, potete contattarmi attraverso il mio sito La Via della Poesia o per email binisara@gmail.com


lunedì 12 ottobre 2026

LA POETESSA LUISA FERRETTI SULLA MIA POESIA

“…Così il fiume della vita rallenta

la sua folle corsa contro il tempo,


si fonde al silenzio

dello Spirito,


e appena raggiunto il mare

dimentica il passato ed ogni male.”

(Luisa Ferretti, “Il cantico della farfalla”)

Ringrazio di cuore la poetessa incantista Luisa Ferretti, che così commenta le mie poesie:

“Trasmettono una forza evocatrice che pervade l'anima e apprezzo la suggestiva musicalità del verso, la sua profonda leggerezza, che rende ogni parola magnetica. In poche righe, si sprigiona un universo di emozioni e visioni, che ammaliano. Le parole, fisse sulla pagina, risplendono, come direbbe Emily Dickinson, e danzano nell'immaginario vestendo colori, suoni, sensazioni...

Mi piacciono molto le citazioni che accompagnano ogni lirica, le frasi in corsivo, quel trattino che ricorda le liriche della Dickinson...amo molto la poesia che concentra in se stessa un mondo, senza dilungarsi e perdersi in versi artificiosi e autoreferenziali...la Poesia autentica, come la tua. Pura e scintillante come un cristallo, che si riverbera in riflessi luminosi e cangianti. La musicalità ho visto che ritorna anche nella tua vita, nel tuo canto che veramente incanta…” 

Consiglio la sua silloge Il cantico della farfalla,  che avvolge il lettore con la leggiadra delicatezza dei suoi toni, la musicalità morbida del verso e il disegno sapiente e vibrante della sua forma. 


Per informazioni sui prossimi corsi in partenza, potete contattarmi attraverso il mio sito o per email binisara@gmail.com

giovedì 1 ottobre 2026

CON-POETARE: in duetto con il Maestro

 “Imitiamo per amore” (Adam Walker)

English version:Co-poetizing

Uno degli esercizi de ‘La Via della Poesia” è quello di mettersi in risonanza con un componimento che ci piace e scriverete uno nostro in conversazione con esso.  

Il Con-Poetare può avvenire a vari livelli: può essere un esercizio di imitazione e apprendimento, può essere una risposta emotiva, cioè un sintonizzarsi con il mood della poesia scelta, può essere un proseguimento dello stesso, o una variazione su tema. 

L’essenziale è stabilire un qualche canale di contatto tra il componimento che ci ha toccato e quello che evocheremo in risposta.  Possiamo connetterci stilisticamente, affettivamente, intellettualmente o spiritualmente all’autore o alla poesia che ci ispira.

Qui di seguito metto un mio esercizio di con-poetazione “Il gatto rosso - The Red Cat” con la famosa poesia di William Carlos Williams. L’ho scritta in inglese e me la sono tradotta in italiano. 

Infine, posto anche la poesia originale di Williams con una mia traduzione.


IL GATTO ROSSO


Così tanto dipende

da


un soffice gatto

rosso


e una tazza di caffè

nero


smaltata di sole

confetto



THE RED CAT


So much depends

upon


a soft red

cat


and a cup of black

coffee


glazed with candy

sun


(Sara Bini)


La poesia originale di Williams:


THE RED WHEEL BARROW


so much depends

upon


a red wheel

barrow


glazed with rain

water


beside the white

chickens



LA CARRIOLA ROSSA


così tanto dipende

da


una carriola

rossa


smaltata d’acqua

di pioggia


accanto ai polli

bianchi.



Per informazioni sui prossimi corsi in partenza, potete contattarmi attraverso il mio sito o per email binisara@gmail.com

CO-POETIZING: In Duet with the Master

 “We imitate out of love” (Adam Walker)

Versione italiana: Con-Poetare

One of the exercises in “The Way of Poetry” is to attune yourself to a poem you like and write your own in dialogue with it. Co-Poetizing can take place on various levels: it can be an exercise in imitation and learning; it can be an emotional response—that is, attuning oneself to the mood of the chosen poem; it can be a continuation of that poem; or it can be a variation on a theme. 

The key is to establish some kind of connection between the poem that moved us and the one we’ll create in response. We can connect stylistically, emotionally, intellectually, or spiritually to the author or the poem that inspires us.

Below, I’ve included one of my co-poetry exercises based on the famous poem by William Carlos Williams, which I’ve reproduced here after my text.


THE RED CAT


So much depends

upon


a soft red

cat


and a cup of black

coffee


glazed with candy

sun


(Sara Bini)


THE RED WHEEL BARROW (W.C.Williams)


so much depends

upon


a red wheel

barrow


glazed with rain

water


beside the white

chickens

Per informazioni sui prossimi corsi in partenza, potete contattarmi attraverso il mio sito o per email binisara@gmail.com