venerdì 4 settembre 2026

PERCHÉ LA POESIA, OGGI?

 “Coltivare la poesia è tanto più auspicabile nei periodi in cui, a causa di un eccesso del principio egoistico e calcolatore, l’accumulo degli elementi della vita esteriore supera la capacità di assimilarli alle leggi interiori della natura umana. Il corpo è allora diventato troppo ingombrante per ciò che lo anima.” (Percy Bysshe Shelley)

Con uno sguardo tristemente lucido, notiamo come, negli ultimi anni, le forze del disincanto, dell’utilitarismo, del materialismo e dell’abbrutimento imperversino più spietate e dirompenti che mai.  Ci chiediamo dunque che senso abbia fare o leggere poesia, oggi. Non è un caso se molti, tra i miei amici poeti, chiedono alla poesia di scendere in campo contro le ingiustizie del mondo: un nobile proposito, ricco di spirito etico e umanitario.

D’altro canto, non credo che sarà una poesia puramente civile o ‘engagé’ a capovolgere le sorti di una società degradata. Il rischio è che venga strumentalizzata e piegata a una qualche corrente ideologica parassitica che alla fine alimenterà altre forme di odio e separatività.

A mio avviso, la poesia agisce a monte, prima della politica e dell’etica, in concomitanza con la filosofia vera, per formare il paradigma mentale di ogni uomo degno di questo nome. Un legislatore o un governatore educati ai principi del bello e del buono difficilmente emaneranno quell’obbrobrio di provvedimenti irrazionali e liberticidi che vediamo e abbiamo visto proliferare in questi ultimi tempi.


Inoltre, ed è il punto essenziale delle discipline umanistiche, la poesia, la letteratura e l’arte possono espandere la nostra percezione e predisporci all’empatia, alla compassione.  Esse allenano quelle facoltà estetiche, cognitive ed affettive che ci aiutano a ritrovare senso, bellezza e verità nella nostra vita. 

Riappropriandoci quindi della nostra attenzione e prendendo coscienza del potere del linguaggio, saremo meno vulnerabili alla manipolazione, sia da parte dei media che a livello personale. Infine, riconoscendo e promuovendo la bellezza e la bontà nel nostro mondo, creeremo inevitabilmente un’atmosfera più vivibile e pacifica per questo pianeta e per coloro che amiamo.

Per informazioni sui prossimi corsi in partenza, potete contattarmi attraverso il mio sito o per email binisara@gmail.com

WHY POETRY, TODAY?

 “The cultivation of poetry is never more to be desired than at periods when, from an excess of the selfish and calculating principle, the accumulation of the materials of external life exceed the quantity of the power of assimilating them to the internal laws of human nature. The body has then become too unwidely for that which animates it.” (Percy Bysshe Shelley) 

With a sadly clear-eyed view, we observe how, in recent years, the forces of disillusionment, utilitarianism, materialism and dehumanisation have been raging more ruthlessly and disruptively than ever before.  We therefore ask ourselves what is the point of writing or reading poetry today. 

It is no coincidence that many of my poet friends call on poetry to take a stand against the injustices of the world: a noble aim, imbued with an ethical and humanitarian spirit. On the other hand, I do not believe that purely civic or ‘engagé’ poetry will be enough to turn the tide of a degraded society. The risk is that it will be exploited and bent to the will of some parasitic ideological current which will ultimately fuel further forms of hatred and division. 

In my view, poetry operates at a more fundamental level, preceding politics and ethics, in tandem with true philosophy, to shape the mental framework of every person worthy of the name. A lawmaker or a governor educated in the principles of beauty and goodness is unlikely to enact the disgraceful array of irrational and freedom-destroying measures that we see – and have seen – proliferating in recent times. 

Furthermore – and this is the essential point of the humanities – poetry, literature and art can broaden our perception and predispose us to empathy and compassion. They cultivate those aesthetic, cognitive and emotional faculties that help us rediscover meaning, beauty and truth in our lives. 

By reclaiming our attention and becoming aware of the power of language in this way, we will be less susceptible to manipulation – whether by the media or on a personal level.  Finally, by recognising and fostering beauty and goodness in our world, we will inevitably create a more liveable and peaceful atmosphere for this planet and for those we love.

For information on upcoming courses, please contact me via my website or by email at binisara@gmail.com

lunedì 13 luglio 2026

CREPUSCOLO IN CONTRAPPUNTO

 “…la sparizione elocutoria del poeta che cede l’iniziativa alle parole  - …la disparition élocutoire du poète qui cède l’initiative aux mots”(S. Mallarmé)

Dopo aver letto e tradotto la splendida poesia “A Prayer” di Rudy Francisco, che ho pubblicato nel post precedente a questo, mi sono cimentata anch’io nella forma poetica della poesia contrappuntistica. Come spiegavo nell’articolo su “A Prayer”, questa tecnica presenta due poesie indipendenti ma giustapposte che possono essere lette separatamente o in trasversale, creando così un terzo testo intriso di ulteriori risonanze, significati e colori.

L’emozione estetica dipinta nella poesia è scaturita dalla piacevole e briosa serata nel giardino di un’amica. L’atmosfera distesa della cena, unita al riverbero del tramonto sul pozzetto delle ninfee, mi allo stesso tempo ha incantata e commossa, evocando due stati d’animo quasi contrastanti. Da un lato sentivo sciogliersi antiche paure e dolori, dall’altro provavo uno struggimento quasi doloroso verso qualcosa che il mondo ha ormai perduto e forse dimenticato. 

Tali sentimenti distinti hanno preso forma nelle due poesie singole, mentre il dolce-amaro dell’impressione complessiva si può percepire nel terzo componimento, che nasce dalla lettura combinata degli altri due.

Qui di seguito, l’immagine della mia poesia contrappuntista:

 Per ulteriori informazioni su corsi e consulenze:  La Via della Poesia

venerdì 10 luglio 2026

“UNA PREGHIERA”(poesia di R. Francisco, traduzione mia)

“I miei hobby sono curare l’edizione della mia vita, nascondermi dietro metafore

e cercare di convincere la mia ombra che sono qualcuno che vale la pena seguire.”

(Rudy Francisco)

Recentemente mi sono imbattuta in un meraviglioso esempio di ‘contrapuntal poetry’ o poesia contrappuntistica, del poeta statunitense Rudy Francisco. Questa tecnica intreccia due o più poesie distinte in un’unica composizione. I due testi vengono giustapposti e si possono leggere separatamente oppure in trasversale, unendo i versi per creare una terza poesia. 

Non si conosce l’esatta origine di tale forma poetica, tuttavia  il nome ci rimanda alla tecnica musicale del ‘contrappunto’, dove due melodie indipendenti, pur senza seguire le regole dell’armonia classica,  vengono suonate contemporaneamente, generando sonorità inedite ed evocative. Allo stesso modo, nella poesia contrappuntista, la fusione dei testi di partenza suggerisce nuovi significati o intensifica le atmosfere e il messaggio delle poesie singole. 

Non essendoci una traduzione italiana ufficiale di ‘A Prayer’ di Rudy Francesco, ne ho tentata una io, che rispettasse la dolcezza melodica e tematica della versione inglese. 

Qui si seguito, in un’immagine posto l’originale e la mia traduzione. Sotto l'immagine, metto anche il video con me e l'attrice Francesca di Natali che leggiamo la traduzione.


Il video: Una Preghiera
 
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“A PRAYER” (a poem by R. Francisco, in my translation)

“My hobbies include editing my life story, hiding behind metaphors

And trying to convince my shadow that I’m someone worth following.”

(Rudy Francisco)


I recently came across a wonderful example of ‘contrapuntal poetry’ by the American poet Rudy Francisco. This technique weaves two or more distinct poems into a single composition. The two texts are juxtaposed and can be read separately or diagonally, combining the lines to create a third poem. 

The exact origin of this poetic form is unknown; however, the name refers to the musical technique of ‘counterpoint’, where two independent melodies, whilst not following the rules of classical harmony, are played simultaneously, generating novel and evocative sounds. Similarly, in contrapuntal poetry, the fusion of the original texts suggests new meanings or intensifies the atmosphere and message of the individual poems. 

As there is no official Italian translation of Rudy Francesco’s ‘A Prayer’, I have attempted one myself that respects the melodic and thematic delicacy of the English version. 

Below, in an image, I have included the original and my translation. Under the picture, there's the video of me and the actress Francesca di Natali reading the translation. 


The video: Una Preghiera

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lunedì 8 giugno 2026

INCANTO

Qui è il tempo del dicibile, qui è la sua casa.

Parla e riconosci. -  Hier ist des Säglichen Zeit, hier seine Heimat.

Sprich und bekenn.”

(R.M.Rilke)

Una canzone scritta per l’Incantismo, un nuovo movimento poetico che contiene il “canto” già nel suo stesso nome. Cliccando qui trovate il Manifesto dell'Incantismo.

Di seguito, il testo e il video della canzone.

Video: Incanto

Incanto 


Incanto, è quello che io sento

l’alone sottovento, l’accordo del mondo

È santo, fuggevole ma intenso,

fissato sul momento, in movimento 

confesso e canto


Trema di poesia, un abbraccio in melodia 

non comprendo è la parola che mi prende 

e mi rende 

elemento di magia, eco di una liturgia 

al mattino di ogni alba nel silenzio 

e quasi piango


Intanto, non siamo a perder tempo 

troviamo il sesto senso, l’incantamento 

l’occhio è redento

In fondo 

in fondo 

a mani vuote 

benedico

il mondo


Trama di poesia questa storia che va via 

sciolgo lacrime di un fuoco che traluce 

e traduce 

ciò che è denso in elemento 

sacro, puro in controcanto 

è un contrappunto

e quasi piango

Incanto



ENCHANTMENT

“Here is the time for the sayable, here is its homeland.

Speak and bear witness.”(R.M.Rilke)

Italian version: 

This is my Italian song written for Enchantism, a new poetic movement whose very name contains the word ‘chant - song’. Here is the Manifesto of Enchantism. Below you can find the lyrics translation and the video for the song.

Video: Incanto

Enchantment


Enchantment, that is what I feel

the aura downwind, the harmony of the world

It is sacred, fleeting yet intense,

fixed in the moment, in movement

I confess and sing


It trembles with poetry, an embrace in melody

I do not understand, it is the word  taking hold of me

and makes me

an element of magic, an echo of a liturgy

at the dawn of every morning in the silence

and I almost weep


Meanwhile, let us not waste time

let us find the sixth sense, the enchantment

the eye is redeemed

In the end

In the end

with empty hands 

The world

I bless


A tapestry of poetry, this story that fades away 

I shed tears of a fire that's translucent

and transforms 

what is dense into an element 

sacred, pure in controcanto

it is a counterpoint

and I almost weep

Enchantment