domenica 8 luglio 2018

ROLLING WESTWARD 4: Alla volta di Belèm

“Di questo potrei parlarti all’infinito, ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia.”(Alessandro Bergonzoni)



Il giorno seguente è la volta del quartiere di Belèm. Qui risiede l’unica, reale informazione che Micky ha recepito su Lisbona: a Belèm c’è la più antica e famosa pasticceria di 'pasteis de nata' dell’intero Portogallo. 
Poco inclini a imparare dai loro errori, una volta visitato lo splendido Monastero dos Jeronimos, le due pestifere si riaffidano a Google Maps per raggiungere l’agognata pasticceria. Le girano praticamente intorno per più di un’ora, finché non sbattono il muso nella chilometrica fila che fuoriesce dal locale. Questa è una delle rare cose che può far desistere Micky da un intento gastronomico. 


“Andiamo alla Torre di Belèm” suggerisce l’amica, per consolarla.
Alla Torre, le ragazze finalmente fanno esperienza del famigerato vento atlantico portoghese: una sorta di bora a 140 km/h con temperature siberiane. Mentre arrancano faticosamente e con poca grazia lungo il molo, si verifica un’altro momento indimenticabile: il suicidio dell’HyppoTrippo. Un curioso mezzo anfibio dietro di loro prende improvvisamente velocità, rischiando pure di investirle, per poi lanciarsi nell’acqua sotto i loro occhi.
“Dovremmo importare l’idea in Italia, magari a Venezia” osserva Axly, col suo solito senso degli affari.

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