“Dai miei contrasti
come rugiada emergo
filo di perla”
(Sara Bini, da “Cristalli”, haiku alchemico)
Quando, qualche anno fa, Rodolfo Carone e Francesca Tuzzi pubblicarono il loro splendido saggio di crescita personale e spirituale "Tu sei leggenda" chiesero a vari amici, scrittori e conferenzieri, di scrivere una breve riflessione a chiusura di ogni capitolo. A me fu assegnato, non a caso direi, il capitolo intitolato “Le ombre”. Riporto, qui di seguito, il mio contributo a tale tema:
“Fra l’idea/E la realtà/Fra il movimento/E l’atto/Cade l’Ombra; Fra la potenza /E l’esistenza /Fra l’essenza /E la discesa/Cade l’Ombra” Così scrive T.S.Eliot nella sua toccante poesia “Gli Uomini Vuoti - The Hollow Man”, un testo che canta l’aridità emotiva e la sterilità spirituale dell’uomo contemporaneo, votato a una vita automatica, priva di interiorità e aspirazioni.
I versi citati, a mio avviso, sono particolarmente intriganti poiché illustrano bene il rapporto che esiste tra il nostro anelito alla realizzazione, quando esso è presente, e la sua effettiva realizzazione nel mondo materiale. L’Ombra è ciò che s’inserisce in questo processo, sabotando la piena manifestazione del nostro ideale e la completa incarnazione della nostra visione.
Possiamo individuare varie valenze per quest’istanza antagonista, una delle quali è condensata nel ritornello della celebre “Sympathy For The Devil” dei Rolling Stones : “Lieto di conoscervi/Spero che indovinerete il mio nome/Ma ciò che vi confonde/È la natura del mio gioco”. Il messaggio qui veicolato ci rimanda ad un altro famosissimo testo, il ‘Faust’ di Goethe, riecheggiando la definizione che Mefistofele dà di se stesso: “Sono parte di quella forza che eternamente vuole il male ed eternamente opera il bene.”
Da queste parole, già osserviamo come l’Ombra, nella sua accezione di ‘male’, abbia una sua funzione positiva nell’economia globale della vita, poiché rappresenta il necessario attrito alla manifestazione della luce e, nello specifico, al forgiare noi stessi secondo ideali sempre più elevati e armoniosi. Il dualismo è quindi imprescindibile nella manifestazione del nostro universo, non fosse altro perché esplicita i poli opposti di una determinata forza o qualità. Citando ancora gli Stones, ci accorgiamo che la nostra parte luminosa, spesso, non è altro che la rettificazione o la moderazione di quella oscura: “Proprio come ogni poliziotto è un criminale/E tutti i peccatori sono santi/Come fosse testa e croce/Chiamatemi semplicemente Lucifero/Perché ho bisogno di un po' di moderazione”.
Nel regno umano, l’Ombra assume significati particolarmente potenti. Innanzi tutto, in esso, si sintetizzano quegli aspetti della creazione ancora in-cosciente di sé e che si compone di gravità minerale, sensitività vegetale e impulsi animali. Inoltre, come giustamente sottolineano Rodolfo e Francesca, l’essere umano ospita, nella sua coscienza, tutte le memorie e le cariche energetiche rimosse o distorte della propria storia personale e collettiva.
La visione religiosa classica tende a usare il concetto di ‘peccato’, mentre quella psicologica, che più si avvicina alla prospettiva esoterica, si riferisce all’Ombra come alla negatività e alla distruttività ancora presenti in noi e che, purtroppo, contengono anche un elemento subdolo di attrazione e piacere. Ecco perché San Paolo, nella sua Lettera ai Romani, scrive “…Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.”
Per fortuna arriva, sia per il singolo che per la comunità umana, quel momento cruciale in cui, come afferma lo scrittore ed esoterista Massimo Rodolfi, ci si rende finalmente conto che “il male fa male”. Inizia così l’interessante lavoro di ricerca interiore che conduce al riconoscimento e alla trasformazione dell’Ombra in noi e, di conseguenza, alla graduale purificazione e integrazione dell’Ombra collettiva.
Per informazioni sul mio counseling poetico e sui prossimi corsi in partenza, potete contattarmi attraverso il mio sito La Via della Poesia o per email binisara@gmail.com




Nessun commento:
Posta un commento