domenica 31 maggio 2026

QUANDO LE COSE TRASPIRANO POESIA

“…e non irradierebbe da ogni suo contorno

come una stella: perché non v’è punto qui

che non ti veda. Devi cambiare la tua vita.”


-...und bräche nicht aus allen seinen Rändern
aus wie ein Stern: denn da ist keine Stelle,
die dich nicht sieht. Du musst dein Leben ändern.”

(R.M.Rilke, dalla poesia  “Torso arcaico di Apollo”)

English version at the link When things exude poetry

Può la poesia trasparire dalla vita stessa delle cose? Gli oggetti o gli animali, che comunemente incontriamo, hanno una loro emanazione poetica?

Il grandissimo Rainer Maria Rilke dedicò una parte della propria opera e della propria pratica compositiva proprio all’ “imparare a vedere” -sehen lernen- e a tradurre in linguaggio poetico tale nuova visione.

Nacque così la Dinggedicht, la poetica dell’oggetto, che Rilke sviluppò in gran parte frequentando l’atelier parigino dello scultore August Rodin. Parte dal presupposto di non investire il mondo con il panorama interiore dell’io lirico bensì di rendere quest’ultimo ricettivo, e il più possibile “puro”, rispetto alla voce degli oggetti con cui entra in contatto. Usato in questa prospettiva, invece di fagocitare, categorizzare o padroneggiare la realtà, il linguaggio poetico si mette a suo servizio e si forgia a secondo delle esigenze espressive che l’oggetto sembra manifestare.

In questo articolo, lascio un mio tentativo di Dinggedicht, che ho direttamente scritto in inglese per due motivi:

  • il primo, più strumentale e contingente, perché erano ‘i compiti per casa’ del corso del geniale professore Adam Walker che sto attualmente seguendo  su “Versed”, la sua comunità letteraria online.
  • il secondo, perché l’utilizzo della lingua straniera aiuta ad aprire  canali percettivi e sentieri cognitivi inusuali, favoriti proprio da un lessico e distruttore grammaticali o sintattiche diverse dalla nostra. Ciò può anche rimuovere parte di quelle inibizioni o quei cliché che condizionano il nostro parlare poetico in lingua madre. 

Ecco la mia poesia in inglese “Chandelier”  e la sua auto-traduzione in italiano:


Chandelier


Dovelike glass - dovelight casts

white watery in the mirror 

undulates

Double delight - double reflex 

chandelier

On double unknown beds

shines coarse and attests 

it secretly attests 

always been there - silent echoes

chandelier


Lampadario


Vetro di colomba - lancia luce di colomba

bianca acquea nello specchio - ondula

Doppia delizia - doppio riflesso 

lampadario 

Su doppio letto sconosciuto 

splende ruvido e attesta

attesta in segreto

là è sempre stato - eco silenzioso

lampadario

 Per ulteriori informazioni su corsi e consulenze:  La Via della Poesia

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