domenica 4 agosto 2013

L’UOMO AUTOMATICO 1 (come il cambio – ma non cambia)



“La notte passò accettabilmente, senza stupri di sorta” (S. Beckett)


Nonostante 35 anni su questo pianeta ci sono ancora alcune cose che mi lasciano sbalordita. Tra le varie, mi lascia particolarmente di stucco la prevedibilità quasi automatica di alcune reazioni (e relazioni) umane. Quando leggevo su alcuni libri che l’essere umano medio è una macchina biologica, io, umanista per natura, stentavo a crederci.
Ma l’esperienza ha convalidato la teoria che trovavo in questi libri, peraltro scritti dai migliori esponenti della nostra razza. Per le persone che non hanno iniziato nessun tipo di intro-versione, di ricerca o di cammino anche minimo di messa in discussione, la via della minore resistenza è quanto la natura ha di meglio da offrire.


Questa significa essenzialmente una serie limitata e altamente predicibile di azioni vitali: mangiare, dormire, riprodursi, tutt’al più sollazzarsi in maniera ossessiva o meccanica con un passatempo qualsiasi. Allorché interviene una qualche forma di disagio, l’uomo meccanico la nasconde sotto il tappeto, facendo finta di niente ed eliminando la persona o la situazione che ha posto il quesito. Tutto il nuovo viene percepito come potenzialmente minaccioso e comunque viene interpretato alla luce del passato, per cui ne riassume velocemente i contorni.
Sì, perché per l’uomo/donna-massa, dire che pensi o che senta realmente qualcosa è  una pia menzogna. Di solito è pensato dai pensieri comuni, è mosso dalle emozioni di passaggio, è vissuto dagli istinti e da tutte le forze dentro e fuori di lui di cui non ha quasi la minima consapevolezza.


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Sara Bini Le Vie per l'Armonia

1 commento:

  1. Direi che, nei casi più eclatanti, l“Uomo automatico” viene risucchiato nel sottoinsieme dell “Uomo-bestia” (con tutto il rispetto per le bestie).
    Il successo nella propria vita è tanto maggiore quanto maggiore è la conformità dei suoi comportamenti a quelli del branco.
    Mostra disprezzo e deride tutti quelli che non appartengono al branco e che hanno comportamenti ad esso difformi.
    In realtà ne è terrorizzato.

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