venerdì 24 gennaio 2014

CUSTODISCI IL TUO CUORE



"How does it feel ,  how does it feel ...to be on your own, with no direction home 
Like a complete unknown, just like a rolling stone?
 - Come ci si sente ..nello stare da soli , senza una casa , come un completo sconosciuto , come una pietra che rotola?" (Bob Dylan, 'Like a Rolling Stones')



'Guarda Tu Corazon' è un rock abbastanza classico che tratta del caso tipico in cui i figli cercano di realizzare le aspirazioni e i traguardi mancati dei genitori. E' una dinamica naturale e anche costruttiva, se le aspirazioni coincidono e se gli obiettivi si raggiungono con integrità e rispetto di sé e degli altri. Non è il caso dei due protagonisti di questa canzone, uno femminile e uno maschile, che calpestano gli amici e trascurano il loro sentire solo per conformarsi alle aspettative altrui, siano esse dei genitori che della società.
Qui, naturalmente,  le situazioni sono caricate all’estremo, tuttavia è il lavoro di una vita, quello di contattare il proprio centro di direzione interiore – che io chiamo Cuore-  e differenziarsi dagli ‘imperativi’ o suggestioni esterne non in linea con la nostra natura più autentica. Stiamo parlando di un lavoro ricco e intenso, non facilissimo.  Ci vuole capacità di ascoltarsi e anche il desiderio di conoscersi e sviluppare il proprio potenziale piuttosto che adeguarsi a modelli di comportamento o  di ‘successo’ prestabiliti.

Qui di seguito il video della canzone:



E il testo e la traduzione della canzone:



GUARDA TU CORAZON

HEY YOU LITTLE GIRL, YOU’RE A STAR OF THE SILVER SCREEN
AND YOUR MAMA AND HER OLD FRUSTRATION
SHE’S FULFILLING HER GOLDEN DREAM, AH YEAH
HEY YOU LITTLE MAN, LOOKING FOR SUCCESS
FUCKING OFF YOUR FRIENDS, FOR YOUR PLANS
JUST TO GET YOUR CHANCE

BUENAS DIAS SENORITA, GUARDA TU CORAZON
YOU’RE THE QUEEN OF MEXICO CITY, SMILING SAD ALONE

NOW YOUR MOTHER IS HAPPY, SHE’S TAKING HER SMALL REVENGE
BUT YOU ONLY FEEL CRAPPY
YOU HAVE NO PEACE , YOU HAVE TO DANCE

BUENAS NOCHES AMIGO, GUARDA TU CORAZON
YOU’RE THE KING OF MEXICO CITY, SMILING SAD AT HOME!

AND MAMA, WELL SHE’S HAPPY
BUT WHEN YOU WIN SHE LOVES YOU MORE
DANZA DE COUCHILLOS, CADENAS DE AMOR

ADIOS, MIS AMIGOS, BUENA SORTE A TODOS!
YOU KNEW YOU’D CRY BY THIS
GOLDEN FRUIT ON GOLDEN TREES, GOLDEN FRUITS ON GOLDEN TREES
COME HOME NOW! COME HOME NOW! (guarda tu corazon…)



TRADUZIONE: Custodisci il tuo cuore

Ehi, ragazzina, sei una star dello schermo
E tua madre e le sue vecchie frustrazioni
Sta realizzando il suo sogno dorato
Ehi tu, ometto, in cerca di successo
Fregando i tuoi amici, per i tuoi scopi
Solo per avere la tua occasione
Buongiorno signorina, custodisci il tuo cuore
Sei la regina di Città del Messico, sorridendo triste da sola
Adesso tua madre è felice,
si prende la sua piccola rivincita
Ma tu ti senti a pezzi,
non hai pace, devi tenere il passo
Buona notte, amico, custodisci il tuo cuore
Sei il re di Città del Messico, sorridendo triste da solo
E vostra madre, beh, lei è felice
Ma se vincete vi ama di più
Danza dei coltelli, catene dell’amore
Addio, amici miei, buona fortuna a tutti
Sapevate che avreste pianto per questo
Frutti d’oro su alberi dorati, frutti d’oro su alberi dorati
Tornate a casa,  adesso
Tornate a casa, adesso



Credits a Chiara Benelli per le foto, e alla linea  Luigi14 per le parrucche

sabato 18 gennaio 2014

FANTASIA - Living in a private world




“..videmus nunc per speculum et in aenigmate - ora vediamo come se guardassimo attraverso uno specchio, in maniera confusa, distorta" (San Paolo,  prima lettera ai Corinzi)


 
Se per scrivere un romanzo
ci vuol tanta fantasia
gli scrittori ne hanno tanta
come i maghi la magia.
Ogni bimbo ha le sue fantasie:
draghi, maghi e anche magie.
C’è chi pensa a draghi sulle stelle,
c’è chi pensa a fate belle.
Ognuno ha la sua fantasia.




Questa è una poesia che ho scritto a otto anni, pubblicata su una raccolta di poesie e racconti dei bambini di Montespertoli, di cui divenne il titolo. Come si può facilmente evincere dal testo, ero una bambina che viveva molto nei regni colorati dell’immaginazione. Credo che se non avessi avuto questa realtà parallela da cui attingere forza e ristoro, sarei stata molto infelice. Invece ricordo un’infanzia piacevole, creativa, allegra, in cui il mondo della fantasia e quello della realtà riuscivano a convivere in un equilibrio dinamico di sostegno reciproco.


Una cosa che mi colpisce adesso, rileggendo la poesia è questo finale “Ognuno ha la sua fantasia”. Mi fa pensare a come ciascuno di noi viva immerso nella sua bolla di pensieri, emozioni e fantasmagorie mentali, spesso neppure consapevoli e spesso scambiate per realtà. Come diceva San Paolo, non vediamo mai la realtà così com’è, nel presente e nel qui ed ora, bensì “come se guardassimo attraverso ad uno specchio, in maniera confusa, distorta". Sulla Bellezza della Realtà noi poniamo i nostri giudizi, le nostre etichette, il peso del nostro passato e l’ansia del nostro futuro. E ognuno di noi ha una storia diversa, per cui viviamo in mondi di interpretazioni e significati diversi. Il bello è che chiamiamo ‘matti’ quelli che fanno altrettanto, solo in maniera un po’ più dichiarata!



Credits per le foto: Chiara Benelli, Masayo Yonemitsu, Vanessa Martins 
Parucca viola della linea Luigi 14 

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Sara Bini Le Vie per l'Armonia